Il metodo del direttore d’orchestra

L’IA comincia
dalle persone.

Un modo condiviso di usare l’intelligenza artificiale per lavorare meglio, crescere e comunicare con più cura.

Un percorso in presenza con Alessandro Bertocchi, nella vostra organizzazione.

Per piccole aziende, studi e associazioni.
Anche per chi comincia da zero.

Scena illustrativa di collaborazione in un piccolo gruppo
Immagine illustrativa generata con IA
Esperienza d’impresa. Pratica quotidiana. Formazione.

Prima di insegnarla,
la uso nel mio lavoro.

Alessandro Bertocchi

Da dieci anni lavoro nell’editoria tecnica, tra comunicazione, sviluppo commerciale e formazione professionale. Come libero professionista, ricopro la direzione commerciale e marketing del gruppo Infoweb e siedo nel suo consiglio di amministrazione.

Con Prospecta Formazione contribuisco alla progettazione di corsi, convegni e laboratori. Da un anno tengo personalmente Non solo ChatGPT per professionisti tecnici.

Il mio punto di partenza è il lavoro delle persone: capire un’esigenza, scegliere un percorso, rendere accessibile ciò che sembra complicato. Gli strumenti che mostro in aula fanno parte della mia sperimentazione quotidiana.

Alessandro Bertocchi durante un incontro

Alessandro Bertocchi durante un incontro.
Il docente che conoscerete è quello che terrà il corso.

6.000+

presenze ai corsi e ai convegni introduttivi
sull’intelligenza artificiale.

Una lingua vicina al lavoro

Imprenditori e collaboratori devono poter capire, fare domande e riconoscere le possibilità nel proprio mestiere. Anche quando partono da zero.

Un confronto diretto

Prima dell’incontro chiarisco con voi obiettivi, punto di partenza del gruppo ed esempi utili. Il programma prende forma da qui.

Riconoscete una di queste situazioni?

Qualcuno la usa già.
L’azienda, forse,
non ancora.

In una piccola organizzazione l’IA può entrare in momenti diversi: con la curiosità di qualcuno, la fretta di un ufficio o il timore di restare indietro. Per farne una risorsa comune serve parlarne insieme.

01 / SI PROCEDE IN ORDINE SPARSO

Ognuno fa a modo suo.

Strumenti diversi, account personali, tentativi che restano sul computer di chi li ha fatti. Un collega trova una soluzione, ma gli altri non sanno come riutilizzarla.

02 / NON C’È UNA BASE COMUNE

C’è chi corre e chi si ferma.

Qualcuno sperimenta ogni giorno. Qualcun altro teme di non essere capace, di sbagliare o di perdere il valore della propria esperienza.

03 / MANCANO CRITERI CONDIVISI

Che cosa possiamo caricare?

Documenti interni, informazioni sui clienti, credenziali: occorre chiarire che cosa usare, con quali account e chi controlla prima di condividere o inviare.

04 / È DIFFICILE SCEGLIERE

Da quale lavoro partiamo?

Le possibilità sono tante. Bisogna riconoscere un’attività frequente e circoscritta, capire se vale la pena intervenire e fare una prima prova.

L’incontro serve a costruire
un punto di partenza comune.

Il direttore d’orchestra

Conoscere il proprio lavoro.
Imparare a dirigerlo
con strumenti nuovi.

L’esperienza delle persone dà la direzione. L’intelligenza artificiale offre strumenti diversi per scrivere, cercare, capire documenti, creare immagini e svolgere attività operative.

01 / ASCOLTO

Capire prima
di scegliere.

Come lavorate oggi? Dove si ripete lo stesso sforzo? Che cosa richiede davvero la vostra esperienza? Si comincia da queste domande.

02 / PARTITURA

Dare contesto
e criteri.

Scegliere lo strumento adatto, spiegare l’obiettivo, decidere quali informazioni usare e come riconoscere un risultato accettabile.

03 / ESECUZIONE

Provare,
controllare, imparare.

Un primo caso, il confronto sul risultato e le correzioni. Ciò che funziona diventa un metodo che il gruppo può condividere.

La competenza che conta è saper decidere
quando e come far entrare ogni strumento.

Un avvio guidato, accessibile anche a chi comincia

Si parte dal lavoro
che conoscete.

Alterno spiegazioni semplici, dimostrazioni dal vivo, domande e prove guidate. Il programma si adatta al punto di partenza del gruppo e al tempo disponibile.

1

Mettiamo sul tavolo aspettative e dubbi.

Chi usa già l’IA, chi non l’ha mai provata, che cosa incuriosisce e che cosa preoccupa. Una base comprensibile per partecipare alla stessa conversazione.

2

Vediamo che cosa cambia, con esempi dal vivo.

Una richiesta generica e una ben contestualizzata. Una sintesi da controllare. Una comunicazione da migliorare. Possibilità e limiti diventano visibili.

3

Riconosciamo le attività su cui vale la pena provare.

Frequenza, tempo richiesto, passaggi ripetitivi e qualità attesa. Scegliamo un caso adatto al gruppo e al formato dell’incontro.

4

Ragioniamo sulle regole d’uso.

Account personali e aziendali, materiali ammessi, informazioni da proteggere, verifica delle risposte. I criteri si concordano con il referente dell’organizzazione.

5

Decidiamo il prossimo passo.

Che cosa sperimentare, chi se ne occupa e come valutarlo. Nelle formule pratiche, una prima prova aiuta a trasformare l’interesse in un’abitudine di lavoro.

La curiosità deve poter diventare pratica.

Si lavora su esempi preparati o materiali concordati prima dell’incontro. Non servono competenze di programmazione.

I miglioramenti da cercare nella vostra realtà

Più spazio per il lavoro
che fa la differenza.

L’obiettivo è riconoscere dove l’IA può essere utile e imparare a valutarne il contributo. Produttività, qualità e comunicazione si affrontano insieme.

PRODUTTIVITÀ

Meno lavoro
ripetitivo.

Prime bozze, riepiloghi, riordino di informazioni e preparazione di documenti. Si osservano tempo richiesto e correzioni necessarie.

QUALITÀ

Un metodo
condiviso.

Contesti, criteri e checklist comuni aiutano a riutilizzare ciò che si impara e a controllare i risultati con maggiore continuità.

COMUNICAZIONE

Presentarsi
con più cura.

Email, offerte, presentazioni, immagini e contenuti più chiari e coerenti con l’identità dell’organizzazione, sempre verificati prima dell’uso.

Un miglioramento ha valore
quando riuscite a riconoscerlo
e a ripeterlo nel vostro lavoro.

I casi e i risultati attesi si definiscono insieme. Il corso avvia il percorso; i benefici dipendono dall’applicazione, dalle verifiche e dalla continuità del team.

Dall’incontro al lavoro di tutti i giorni

Un primo passo.
E il modo di continuare.

Materiali da riutilizzare

Indicazioni per scegliere gli strumenti, esempi di contesto, schede e checklist. Nelle formule pratiche, materiali per riprendere il lavoro svolto insieme.

Attenzione alle informazioni

Un aiuto per riconoscere e mascherare dati nei documenti, accompagnato da istruzioni e controllo umano. La verifica resta parte del metodo.

Il kit si adatta al programma concordato. Gli strumenti e gli eventuali abbonamenti si valutano prima dell’incontro. La giornata e il percorso comprendono un confronto successivo sull’applicazione.

Il formato si sceglie sull’obiettivo.

Incontro introduttivo

2 ore

Orientamento, dimostrazioni e domande. Per aprire il confronto in azienda o tra gli associati. Senza esercitazioni individuali; capienza da concordare.

Laboratorio

4 ore nette · fino a 12 persone

Una base comune, esercizi guidati e primi criteri di scelta e verifica. Per un gruppo che vuole iniziare a provare.

Giornata in azienda

7 ore nette · fino a 15 persone

Orientamento condiviso, un caso circoscritto su cui lavorare e un piano di applicazione. Confronto di verifica dopo trenta giorni.

Percorso in tre incontri

3 × 4 ore · fino a 15 persone

Lo stesso gruppo, prove tra un incontro e l’altro e un obiettivo concordato. Per accompagnare gradualmente l’adozione.

In presenza, nella vostra sede o in uno spazio concordato. Programma, partecipanti, requisiti e compenso sono definiti nella proposta.

Prima di decidere

Le domande che è utile fare.

È adatto anche a chi non ha mai usato l’IA?

Sì. Il punto di partenza del gruppo si chiarisce prima dell’incontro. Le spiegazioni costruiscono una base accessibile e le prove si adattano al formato scelto.

Abbiamo già persone che la usano: può servire comunque?

Può essere utile proprio per condividere esperienze, criteri e dubbi. Il primo confronto serve a capire se manca una base comune o se il bisogno richiede un intervento diverso.

Dobbiamo usare documenti riservati?

No. Per le dimostrazioni si possono usare materiali preparati. Prima di lavorare su documenti dell’organizzazione si concordano strumenti, account e informazioni ammesse con il referente.

Il corso comprende l’automazione dei nostri sistemi?

Le formule pratiche permettono di esplorare e provare un caso circoscritto. Eventuali integrazioni nei sistemi aziendali richiedono un progetto specifico, da valutare separatamente.

Quanto costa e che cosa dobbiamo preparare?

Programma, capienza, requisiti e compenso vengono indicati nella proposta. Per il primo confronto bastano una descrizione del gruppo e delle attività su cui vorreste lavorare.

Parliamone, prima di scegliere un corso.

Che spazio può avere
l’IA nella vostra
organizzazione?

Una telefonata di quindici minuti per capire da dove partite e se un incontro insieme può esservi utile. Parlerete direttamente con chi terrà l’aula.

01

Le persone

Chi vorreste coinvolgere e quale esperienza ha già con l’IA.

02

Il lavoro

Le attività che impegnano tempo e ciò che vorreste migliorare.

03

Il primo incontro

Il formato e gli esempi adatti alla vostra realtà.